Il Campanile di San Marco
Guida indipendente — non è il sito ufficiale della Basilica di San Marco. Biglietteria ufficiale: tickets.basilicasanmarco.it
Il Campanile di San Marco è alto 98,6 metri e in cima porta la statua dell’arcangelo Gabriele. I veneziani lo chiamavano el paron de casa, il padrone di casa. Ha resistito quasi mille anni, è crollato il 14 luglio 1902 ed è stato ricostruito «com’era e dov’era».
In breve
- Altezza
- 98,6 m, con l’arcangelo Gabriele in cima
- Crollo
- 14 luglio 1902, ricostruito «com’era, dov’era»
- Biglietto
- 15,00 €, separato dalla Basilica
- Orario estivo
- 9:30 – 21:15, ultimo ingresso tra le 20:00 e le 20:30
- Orario invernale
- 9:30 – 19:15, ultimo ingresso tra le 18:00 e le 18:45

La visita
Il Campanile ha un biglietto proprio, 15,00 €, e non richiede il biglietto della Basilica. Orario estivo: 9:30 – 21:15, ultimo ingresso tra le 20:00 e le 20:30; invernale: 9:30 – 19:15, ultimo ingresso tra le 18:00 e le 18:45. Gli orari possono variare in base agli eventi, al periodo dell’anno e al maltempo. Un ascensore vi porta alla cella campanaria in 30 secondi.
Basilica o Campanile?
Sono due visite diverse, con due biglietti, per due desideri diversi.
| A confronto | Basilica | Campanile |
|---|---|---|
| Biglietto | da 10,00 € | 15,00 € |
| Che cosa si vede | la chiesa e i suoi mosaici, con Pala d’Oro e Museo a scelta | l’ascensore fino alle campane e la vista dall’alto |
| Durata | al massimo 20 minuti in Basilica, lungo il percorso transennato (Pala d’Oro esclusa) in chiesa | nessun limite indicato |
| Orario | 9:30 – 17:15, ultimo ingresso alle 16:45 dal lunedì al sabato | 9:30 – 21:15, ultimo ingresso tra le 20:00 e le 20:30 d’estate |
| Gratis per i residenti? | sì | no |
Se ne potete fare una sola, la Basilica è il motivo per cui si viene in piazza; il Campanile è il punto di vista su tutto ciò che la circonda.
Tutte e due nello stesso giorno
Gli orari lo permettono. Visitate la Basilica in una fascia del mattino o del primo pomeriggio, e salite sul Campanile a fine giornata, quando è ancora aperto per ore dopo la chiusura della chiesa. Sono uno di fronte all’altra in piazza. Le fasce migliori per la Basilica sono in quando visitarla.
Mille anni in una torre
Tutto comincia nell’888, quando il doge Pietro Tribuno fa erigere una torre di vedetta a difesa del cuore politico della città. Probabilmente insufficiente, viene abbattuta nel 910 e sostituita da una torre più grande, insieme faro per i naviganti e campanile per la città. Le sue fondamenta (pali di 26 centimetri di diametro e 1,5 metri di lunghezza, un doppio tavolato di rovere, una base di pietra di 12 metri di lato e 5 di altezza) la reggeranno per quasi mille anni.
Il cantiere procede lentamente: l’elevazione comincia nel 939-942, raggiunge il livello delle campane nel 979-991 e arriva a 60 metri sotto il doge Domenico Morosini, nel 1148-1156. Sotto Vitale Michiel II (1156-1172), Niccolò Barattieri e Bartolomeo Malfatti costruiscono la cella campanaria, coronata da una cuspide in legno rivestita di rame dorato.
Un parafulmine prima del tempo
Una punta di rame su un’alta torre isolata attirò i fulmini per secoli prima che Benjamin Franklin potesse spiegarne il motivo. Le cronache li annotano uno dopo l’altro: il 7 giugno 1388; un incendio provocato dalle luminarie di una festa il 24 ottobre 1403; un fulmine che strappa la cuspide nel 1489; il terremoto del 26 marzo 1511, dopo il quale le campane tacciono. Pietro Bon ricostruisce la cella campanaria e la cuspide, e il 6 luglio 1513 si colloca in cima l’Angelo di legno dorato, che gira con il vento.
Seguono altri fulmini, nel 1582 e nel 1745, quando i calcinacci feriscono quattro passanti e il loro cagnolino, e la torre viene puntellata e consolidata dalle migliori menti del tempo. Infine, il 18 maggio 1776, l’abate Giuseppe Toaldo dell’Università di Padova installa un parafulmine, tra lo stupore della città: i fulmini non faranno più danni.
14 luglio 1902
Trascurato sotto le dominazioni straniere, il Campanile rivela le sue condizioni quando nel 1874 si demoliscono le ultime botteghe alla sua base. Dal 1885 Giacomo Boni avverte più volte che le fondamenta sarebbero bastate per una torre alta solo due terzi. Tra pareri, sopralluoghi e lavori iniziati e abbandonati, la torre va verso la fine, e il 14 luglio 1902 crolla su sé stessa, sola in una piazza chiusa al pubblico, senza fare vittime.
Viene ricostruita com’era e dov’era e inaugurata il 25 aprile 1912, giorno di San Marco.
Le campane
Scandivano la vita di Venezia. La più grande, la Marangona, dai marangoni, i carpentieri dell’Arsenale, suonava la mezzanotte e l’inizio e la fine di ogni giornata di lavoro. La Trottiera chiamava il Maggior Consiglio: i nobili andavano al trotto a Palazzo Ducale, e quando taceva le porte si chiudevano. La Nona suonava il mezzogiorno e l’ultima levata della posta a Rialto, la Mezza terza convocava il Senato, e la più piccola, la Maleficio, suonava mezz’ora per le condanne a morte.
Nel 1902 si salvò una sola campana, la Marangona, ritrovata intatta in cima alle macerie. Papa Pio X, già patriarca di Venezia, pagò la rifusione delle altre quattro; suonano nell’accordo di la: la, si, do diesis, re e mi.
La Loggetta
Ai piedi della torre si trova la Loggetta di Jacopo Sansovino, costruita tra il 1537 e il 1549 come luogo d’incontro dei nobili e poi corpo di guardia degli arsenalotti durante le sedute del Maggior Consiglio. Nelle nicchie ci sono i suoi bronzi di Minerva, Apollo, Mercurio e la Pace. Sepolta e spezzata nel 1902, fu ricomposta e completata con il Campanile nel 1912; la Madonna in terracotta del Sansovino che vi si trovava è oggi nel Museo.
Domande frequenti
Quanto è alto il Campanile di San Marco?
98,6 metri. La canna quadrata in mattoni misura 12 metri di lato e 53,75 di altezza; sopra poggiano la cella campanaria e la cuspide.
C’è l’ascensore?
Sì, dal 1932. Arriva alla cella campanaria in 30 secondi.
Quanto costa il biglietto?
15,00 €, da acquistare a parte rispetto alla Basilica. La gratuità per i residenti non vale per il Campanile.
Quando è crollato il Campanile?
Il 14 luglio 1902. Si accasciò su sé stesso, in una piazza vuota e transennata, senza fare vittime.
Galileo salì sul Campanile?
La Basilica racconta che il Campanile ospitò Galileo dal 21 al 24 agosto 1609, quando presentò il suo cannocchiale al doge.
Ultima verifica: 30 settembre 2026