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Cosa vedere dentro la Basilica di San Marco

Avete venti minuti lungo un percorso transennato, sotto i mosaici d’oro: conviene sapere che cosa cercare prima di entrare. Ecco che cosa documenta la Basilica, dalle porte verso l’interno, e che cosa richiede più del biglietto base.

L’interno di San Marco verso est: l’iconostasi con le statue, un pulpito a sinistra e le cupole in alto
Foto: Andrek02, CC0

Prima di entrare: l’atrio

Il nartece, o atrio, avvolge il lato ovest della chiesa ed è il primo spazio che si attraversa. Guardate in basso. Nel pavimento di marmo sono incisi i nomi di papa Alessandro III e dell’imperatore Federico Barbarossa, con quello del doge Sebastiano Ziani, in ricordo della pace di Venezia conclusa in Basilica nel 1177, quando le due massime autorità d’Europa vi si incontrarono.

Nell’atrio sono sepolti diversi dogi: la Basilica ricorda Vitale Falier, che consacrò la chiesa nel 1094, la dogaressa Felicita Michiel, Marino Morosini e Bartolomeo Gradenigo. I mosaici sopra raccontano la storia che la facciata si limita a riassumere.

La navata

Sotto le cupole la chiesa è un unico spazio rivestito d’oro; che cosa raccontano i mosaici, cupola per cupola, lo trovate nella pagina dei mosaici. Tre cose da cercare all’altezza dello sguardo:

  • L’iconostasi, la recinzione di marmo che attraversa la navata, con quattordici statue (i dodici apostoli, la Vergine e san Marco) firmate da Pierpaolo e Jacobello dalle Masegne nel 1394. Il tono bruno è dovuto al fumo delle candele nei secoli. Di più sulla scultura.
  • I pulpiti. Ogni nuovo doge veniva presentato e acclamato dal pulpito di destra, a lui riservato, prima di uscire in piazza.
  • Le colonne. Più di 500, con altrettanti capitelli, in gran parte bizantini e molti portati da Costantinopoli, accoppiati per marmo e venatura.

Il presbiterio e l’altare maggiore

Dietro l’iconostasi si trova il luogo più sacro della Basilica: il ciborio di verde antico sopra l’altare maggiore, dove il sarcofago di marmo custodisce il corpo di san Marco, traslato dalla cripta. Le sue quattro colonne portano 108 scene scolpite della vita della Vergine e di Cristo. A sinistra e a destra dell’altare maggiore ci sono gli altari della Nicopeia, l’icona portata da Costantinopoli nel 1204, e del Santissimo Sacramento, sistemati nel 1617.

La Nicopeia prende il nome dal greco «colei che dà la vittoria». La cronologia della Basilica la elenca, con i quattro cavalli e gli smalti della Pala d’Oro, tra le opere portate a Venezia dopo la conquista di Costantinopoli; i testi della Basilica che abbiamo letto non datano la tavola dipinta, e le fonti consultate non concordano, quindi lasciamo la questione aperta. Una tradizione, che i visitatori ripetono ancora, attribuisce la pittura a san Luca evangelista.

Dietro l’altare, la Pala d’Oro: è la parte che richiede il biglietto della Pala d’Oro, e avete al massimo 10 minuti. Vedete la Pala d’Oro.

Le cappelle

  • La cappella dei Mascoli, fondata dal doge Francesco Foscari nel 1430, con i mosaici della vita della Vergine di Michele Giambono.
  • La cappella di Sant’Isidoro, completata nel 1355, che racconta il martirio del santo e il furto del suo corpo a Chio.
  • Il Battistero, con la danza di Salomè, visibile solo con una guida.

Sono descritte tutte e tre nella pagina sulle cappelle.

Al piano di sopra: Museo e terrazza

Con il biglietto del Museo, la scala (oppure l’ascensore e il montascale) porta alle sale sopra il nartece: i cavalli di bronzo originali, la tavola dipinta di Paolo Veneziano che copriva la Pala d’Oro, arazzi e tappeti, e la porta della Loggia dei Cavalli, la terrazza sulla piazza. Per il Museo non è indicato alcun limite di tempo: è qui che conviene rallentare. Vedete il Museo e i cavalli.

Che cosa non apre il biglietto base

Il tariffario ufficiale vende la Basilica, la Pala d’Oro, il Museo con la Loggia e il Campanile. Non nomina il Tesoro, i cui 283 pezzi sono descritti nella sua pagina, né la cripta, che compare solo nelle visite serali guidate. Il percorso è transennato e la Basilica non ne pubblica il tracciato esatto: quel giorno potreste non vedere tutte le cappelle.

Cinque cose da non perdere

  1. I nomi del papa e dell’imperatore nel pavimento dell’atrio.
  2. L’iconostasi dei dalle Masegne, e il bruno del suo marmo.
  3. L’altare di san Marco sotto il ciborio.
  4. La Pala d’Oro, se avete il biglietto.
  5. I cavalli, e la vista dalla terrazza, se avete preso il Museo.

Visite guidate che valgono la spesa

Scelte per ciò che aggiungono al semplice biglietto: una guida, la cripta, orari in cui la Basilica è chiusa. Quasi tutte sono organizzate da agenzie, non dalla Basilica.

  • Venezia : Tour fuori orario della Basilica di San Marco con Palazzo Ducale opzionale

    ★ 4,7 · 1577 recensioni su Viator

    Dentro dopo l’orario di chiusura, con una guida, fin nella cripta; la Pala d’Oro è compresa.

    • 75 min
    • Non rimborsabile

Prezzi e valutazioni di Viator, verificati il 1 ottobre 2026. Cambiano: vale il prezzo indicato su Viator. Link di affiliazione: se prenotate tramite questi link, Viator riconosce una commissione a questo sito, senza costi in più per voi. Non decide quali visite compaiono qui.

Domande frequenti

Dove è sepolto san Marco?

Nell’altare maggiore, in un sarcofago di marmo sotto il ciborio, al centro del presbiterio, dove fu traslato dalla cripta.

Il Tesoro è compreso nel biglietto?

Nessun biglietto del tariffario ufficiale nomina il Tesoro. I biglietti coprono Basilica, Pala d’Oro, Museo con la Loggia dei Cavalli e Campanile. Se il Tesoro sia aperto, e venduto sul posto, non è pubblicato: un visitatore recente racconta di averlo pagato qualche euro in più, un altro lo ha trovato chiuso nel 2022.

Si può visitare la cripta?

Nessun biglietto del tariffario ufficiale comprende la cripta; compare solo nelle visite serali alla Basilica e alla cripta illuminate, vendute con guida.

Ultima verifica: 30 settembre 2026