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La Pala d’Oro

Guida indipendente — non è il sito ufficiale della Basilica di San Marco. Biglietteria ufficiale: tickets.basilicasanmarco.it

Dietro l’altare maggiore di San Marco si trova la Pala d’Oro, larga 3,34 metri e alta 2,12, fatta di circa 250 smalti cloisonné su argento dorato e incastonata di 1.927 pietre preziose. La Basilica la presenta come l’unica grande opera di oreficeria gotica al mondo giunta intatta fino a noi.

In breve

Dimensioni
3,34 m di larghezza, 2,12 m di altezza
Materiali
circa 250 smalti cloisonné su argento dorato, 1.927 pietre preziose
Date
iniziata nel 1102–1118, rinnovata nel 1209, forma attuale nel 1343–1345
Dove
dietro l’altare maggiore
Biglietto
Basilica e Pala d’Oro, 20,00 €
Tempo
al massimo 10 minuti
La Pala d’Oro per intero: file di santi e scene a smalto in cornici dorate, con Cristo in trono al centro della parte inferiore
Foto: Daperro, CC BY-SA 4.0

Che cosa rappresenta

La parte inferiore è dominata dal Cristo benedicente, circondato dai quattro evangelisti. Ai lati, su tre registri, stanno dodici profeti, dodici apostoli e dodici arcangeli, e sotto la Vergine orante, il doge Ordelaffo Falier e l’imperatrice Irene. Sopra il Cristo c’è l’Etimasia, il trono preparato per il Giudizio finale, tra due cherubini e due arcangeli. In alto si susseguono quasi tutte le feste della Chiesa bizantina, dall’Annunciazione alla Pentecoste, e ai lati, in dieci piccoli riquadri, la vita di san Marco a sinistra e, a destra, il suo martirio ad Alessandria e la traslazione del corpo a Venezia.

La parte superiore è un grande fregio con l’arcangelo Michele al centro e sei scene: l’Ingresso a Gerusalemme, la Discesa al Limbo, la Crocifissione, l’Ascensione, la Pentecoste e la Dormizione della Vergine. Proviene da una delle tre chiese del monastero del Pantocratore a Costantinopoli.

Quattro fasi

  1. Ordelaffo Falier (1102-1118). Il doge ordina a Bisanzio la prima Pala; gli smalti della parte inferiore (storie di san Marco, sei diaconi, feste di Cristo, il Pantocratore centrale) sono collocati al suo tempo.
  2. Pietro Ziani, 1209. Un’iscrizione accanto alla Vergine dice che la Pala renovata fuit nel 1209. Gli smalti superiori furono probabilmente portati da Costantinopoli dopo il 1204; un patriarca di Costantinopoli in visita a San Marco nel 1438 affermò con tristezza che provenivano dalla chiesa del Pantocratore.
  3. Andrea Dandolo, 1343-1345. La Pala viene interamente rinnovata e assume l’aspetto attuale. Una seconda iscrizione attribuisce le pietre preziose ai procuratori Marco Loredan e Francesco Querini, e gli artigiani firmarono sul retro: Giovanni Paolo Bonesegna per l’oreficeria nel 1342, maestro Perin per la falegnameria nel 1345. Alcuni smalti vengono allora rifilati, altri spostati.
  4. Lorenzo e Pietro Fauro, 1836-1847. L’ultimo restauro si conclude il 13 maggio 1847 fissando definitivamente la parte superiore a quella inferiore.

Una Pala che si chiudeva

Fino al 1847 la parte superiore era incernierata. Un sistema di carrucole, azionato da due colonne poste dietro e sormontate dall’Angelo e dalla Vergine dell’Annunciazione, permetteva di ripiegarla sulla parte inferiore come un libro. Chiusa, veniva coperta da una tavola dipinta, la pala feriale, per i giorni ordinari. La più antica, di Paolo Veneziano e dei figli, del 1343-1345, è oggi nel Museo, e le due colonne con la loro Annunciazione sono nel Tesoro.

La Pala si apriva solo nelle grandi celebrazioni, alla presenza del doge e delle grandi figure della politica internazionale.

Vederla oggi

Si trova dietro l’altare maggiore, di solito rivolta dalla parte opposta alla navata, dove i visitatori possono avvicinarsi. Si entra con il biglietto Basilica e Pala d’Oro, 20,00 €, e il regolamento concede al massimo 10 minuti. Tutti i biglietti sono a confronto nella pagina dei biglietti, e il resto dell’interno in cosa vedere dentro.

Visite guidate che valgono la spesa

Scelte per ciò che aggiungono al semplice biglietto: una guida, la cripta, orari in cui la Basilica è chiusa. Quasi tutte sono organizzate da agenzie, non dalla Basilica.

  • Venezia : Tour fuori orario della Basilica di San Marco con Palazzo Ducale opzionale

    ★ 4,7 · 1577 recensioni su Viator

    Dentro dopo l’orario di chiusura, con una guida, fin nella cripta; la Pala d’Oro è compresa.

    • 75 min
    • Non rimborsabile

Prezzi e valutazioni di Viator, verificati il 1 ottobre 2026. Cambiano: vale il prezzo indicato su Viator. Link di affiliazione: se prenotate tramite questi link, Viator riconosce una commissione a questo sito, senza costi in più per voi. Non decide quali visite compaiono qui.

Domande frequenti

Quanto è grande la Pala d’Oro?

3,34 metri di larghezza e 2,12 di altezza, in due parti, con circa 250 smalti e 1.927 tra pietre preziose e gemme.

A quando risale la Pala d’Oro?

La parte inferiore risale al doge Ordelaffo Falier (1102-1118). Fu rinnovata nel 1209 sotto Pietro Ziani e assunse la forma attuale nel 1343-1345 sotto Andrea Dandolo.

Serve un biglietto a parte?

Sì. Il biglietto Basilica e Pala d’Oro costa 20,00 €, oppure la Pala d’Oro si aggiunge a un biglietto per la Basilica con 10,00 €. Avete al massimo 10 minuti davanti a lei.

Perché è girata all’indietro?

Dal 1958. Al patriarca Angelo Roncalli non piaceva vedere i turisti appoggiati all’altare maggiore per ammirarla, e si ideò un meccanismo per sollevarla e ruotarla. Guarda la navata solo nelle celebrazioni presiedute dal patriarca.

Ultima verifica: 30 settembre 2026